Pallavolo Grosseto Pallavolo Grosseto
CARRELLO: vuoto
Diventa Sponsor

Iniziamo il 2022 con l’intervista al nostro Preparatore Atletico Massimo Nanni.


<br />
<b>Warning</b>:  Undefined variable $image in <b>/home/micfnpyb/pallavolo.digireturn.it/wp-content/themes/pallavologrosseto2026/single.php</b> on line <b>10</b><br />
<br />
<b>Warning</b>:  Trying to access array offset on null in <b>/home/micfnpyb/pallavolo.digireturn.it/wp-content/themes/pallavologrosseto2026/single.php</b> on line <b>10</b><br />
D: Ciao Massimo, benvenuto a bordo. Il ruolo del Preparatore Atletico, per le formazioni giovanili, è spesso sottovalutato, invece il tuo ruolo è di grandissima importanza. Come programmi le tue sedute?
R: Si, purtroppo l’attività di preparazione atletica è spesso sottovalutata dai giovani atleti che focalizzano maggiormente l’attenzione sul fattore “gioco” e meno sulla costruzione del fisico e quindi sulla prevenzione (che in sport di situazione come questo è estremamente importante).
La programmazione è suddivisa in tre macro gruppi: ripresa, lavoro generale e lavoro speciale. Senza dilungarmi eccessivamente, la volontà è quella di creare una progressione che permetta al gruppo di unificarsi nelle capacità motorie e poter quindi, con la parte “speciale”, andare a condizionare fisicamente il corpo in modo da finalizzare l’attività allo sport in questione, suddividendo per ruoli le sotto parti dell’ allenamento.
D: in particolare con la under 16 devi lavorare con bimbe di diverse età che fisicamente sopportano in maniera differente certi tipi di carichi. Come ti approcci?
R: La volontà principale è quella di far apprendere all’atleta quale sia il movimento corretto a livello biomeccanico, rispettando attentamente le caratteristiche fisiche (e/o di possibili traumi pregressi) di quest’ultimo. Diventa quindi basilare riuscire a trasmettere la sensazione da percepire durante un certo esercizio in modo da rendere l’atleta cosciente dei limiti oltre i quali poter andare per rendere allenante il lavoro, senza però incorrere in traumi fisici.
D: ci sono differenze particolari tra la preparazione atletica destinata al volley rispetto ad altri sport?
R: Vengo dal mondo del nuoto agonistico, come atleta in primis e successivamente come tecnico. Sono dell’idea che il corpo non ha percezione di che sport stia praticando, è soltanto una (splendida) macchina che risponde a stimoli esterni, adattandosi nell’affrontarli al meglio quando riproposti. Questo per dire che ogni sport ha il proprio set di capacità da dover sviluppare. Nello specifico la pallavolo necessita in primis di un forte lavoro di prevenzione sulle articolazioni (ginocchia, caviglie e spalle).
Secondariamente, essendo uno sport di situazione, il focus verte sul potenziamento muscolare, inteso come esplosività.
D: quale livello di partecipazione e di interesse vedi nelle bimbe con cui lavori?
R: Inizialmente è sempre un trauma per i nuovi gruppi con cui lavoro, in quanto a differenza della parte di gioco con la palla, la mia attività viene vista come fatica fine a se stessa (in quanto durante gli allenamenti richiedo il massimo dal punto di vista del sacrificio). Successivamente, quando l’atleta prende coscienza di una maggiore esplosività e resistenza in gara, a quel punto percepisco la netta sensazione di partecipazione durante i miei allenamenti. Questo momento è quello che mi dà maggiore soddisfazione: quando l’atleta, anche indirettamente, ti ringrazia del tuo lavoro, faticoso che esso sia.
D: il Presidente Tinacci non entra mai in ambito tecnico sportivo ma la tua figura l’ha voluta fortemente. Cosa pensi si aspetti dal tuo lavoro?
R: Ringrazio il Presidente per la fiducia datami e per il suo modo di fare: molto discreto ma estremamente presente, sempre. Come ogni persona che lavora in questo gruppo, ci si aspetta che porti benefici e migliorie alla Società. Cercherò quindi con impegno e gratitudine di poter far crescere le nostre atlete nel modo migliore possibile, si a livello atletico, ma anche a livello personale perché secondo me l’allenatore o preparatore atletico o tecnico in generale, ha l’importante compito di formare la persona prima dell’atleta, nell’ottica del rispetto, del sacrificio verso un un’obiettivo comune e nel senso di appartenenza al gruppo. Questo penso sia molto più importante (e difficile) che far fare qualche squat, addominale od esercizio.
D: un tuo giudizio sull’ ambiente societario e quale il tuo rapporto con i tecnici delle formazioni che prepari?
R: Devo un grande ringraziamento alle sorelle Colella che mi hanno avviato all’interno della Società, dandomi fiducia e sponsorizzandomi con ogni membro.
Ho quindi iniziato la mia avventura con la squadra di Roberta Colella (Under 16 Beauty Center).
Con lei oramai, come con Ilaria, sono anni che il rapporto si basa su rispetto ed amicizia, quindi il lavoro in campo è davvero sinergico. Successivamente ho da subito trovato terreno fertile con Rossano, (allenatore Luca Consani serie C) e successivamente con Stefano (allenatore dell’Under 16 Giorgio Peri), i quali mi hanno dato carta bianca per la preparazione e le loro atlete. Questo indubbiamente significa fiducia nel mio lavoro e questa è la gratificazione maggiore che io possa avere da loro. Quindi ringrazio anche loro della fiducia e spero di poterla ripagare al meglio.
D: sei a conoscenza della nuova realtà che si verrà a formare la prossima stagione con la fusione tra Grosseto Volley School e la Pallavolo Grosseto, come vedi la cosa?
R: Suppongo che accentrare più realtà in una macro squadra sia il modo migliore per poter esprimere al meglio le qualità di una realtà come Grosseto, permettendo di eccellere in realtà più grandi.
D: poter disporre di una struttura come il Palazzetto dello sport quanto lo ritieni importante per la Società e come preparatore?
R: Disporre di una struttura propria, senza dover ricorrere a luoghi di appoggio, è sicuramente una immensa comodità che permette anche agli atleti stessi di sentirsi molto più valorizzati. Ritengo anche che in questo modo possa essere effettuato un lavoro molto più professionale che interconnette le diverse squadre della Società.
D: per concludere un desiderio per il nuovo anno ed un consiglio per le nostre ragazze.
R: Il desiderio maggiore penso sia quello di tutti: poter tornare a vivere la vita, e quindi lo sport, senza questa pesante cappa del Covid, che limita la diffusione ed apprezzamento di ogni attività, sportiva e non. Il consiglio per le ragazze, un augurio, è quello di essere sempre curiose, affamate di risultati, sportivi e non, di prefiggersi obiettivi da raggiungere.. perché questo è il modo migliore per crescere, come persone prima che come atlete.
Grazie Massimo per il tuo lavoro. E grazie per i tuoi preziosi consigli. Speriamo che il tuo impegno sia di contributo alla crescita delle nostre atlete.
Una ” schiacciata” di auguri a te e a tutti i nostri iscritti.
Forza Pallavolo Grosseto

€ 0.00

Ordine per ritiro e saldo in sede presso il Palazzetto.